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23 dicembre 2010: il 5 per mille è ripristinato grazie al decreto Milleproroghe

“Non è un regalo ma un diritto”, il commento di Marco Granelli, presidente di CSVnet

Il Governo ha approvato il decreto Milleproroghe, reintegrando i fondi per il 5 per mille, anche se, come appare dalla bozza, dei 400 milioni destinati al 5 per mille dal decreto, un quarto, pari a 100 milioni, sono vincolati alla ricerca scientifica e assistenza per la Sclerosi amiotrofica (Sla).

Si tratta di un risultato positivo solo in parte "Ancora non abbiamo il testo definitivo ma se fosse così si tratterebbe di un gravissimo errore - afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet, che aggiunge: “In questo modo questo strumento di sussidiarietà fiscale verrebbe snaturato perché la libera scelta del cittadino di destinare il 5 per mille delle proprie tasse ad un ente non profit varrebbe solo per 300 milioni perché gli altri 100 andrebbero a costituire un fondo dello Stato per finanziare un'attività meritoria e necessaria. Del resto nella Legge di stabilità questo fondo era già previsto.

Auspichiamo quindi - prosegue il presidente di CSVnet -  che nel testo definitivo ci sia, come promesso, un reintegro del 5 per mille a 400 milioni tutti per la libera scelta del cittadino. In caso contrario il 5 per mille sarebbe ridotto a 300 milioni”.

Ci piacerebbecontinua Granelli - che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non-profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del paese.

Speriamo che il Decreto sia celermente convertito in Legge con il reintegro pieno e che nel frattempo si decida di dare al non-profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo.

Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia, sempre nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere (oggi ancora 3,5 milioni di cittadini, il 25%, non indica la singola associazione ma solo la categoria), non per sentito dire o per la grande pubblicità, ma per sostenere un'associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato".

Fonte CSVnet

 

Comunicato stampa 5 per mille: non è un regalo ma un diritto (PDF 23 KB)

5 per mille: un risultato parzialmente positivo (PDF 36 KB)

 

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