La documentazione al servizio dell'integrazione

FIAB Parma per la Fase 2

La bicicletta come mezzo di trasporto ideale nel passaggio dal lock-down alla normalità

Riceviamo da FIAB Parma e volentieri pubblichiamo.

La Fase 2 dell’emergenza COVID-19 avrà ripercussioni significative anche sulla mobilità cittadina. Infatti, per tutto il periodo in cui l’utilizzo dei mezzi pubblici sarà consentito rispettando le distanze fra le persone è prevedibile un incremento nell'uso delle auto private con conseguente aumento del traffico e dell’inquinamento dell’aria. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato che l’esposizione all’inquinamento danneggia l’apparato respiratorio rendendo più gravi gli effetti sulla salute causati dal virus. Per questi motivi, FIAB PARMA Bicinsieme (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) propone una serie di azioni urgenti da introdurre prima dell’inizio della fase 2 dell'emergenza coronavirus per incentivare i cittadini a scegliere la bici per spostarsi in città:
i) la percorribilità di tutte le corsie preferenziali alle biciclette,
ii) una campagna di comunicazione per la mobilità dolce e sostenibile,
iii) l’aumento di stalli per biciclette,
iv) la possibilità nella fase di transizione di parcheggiare le bici sui marciapiedi,
v) convenzioni con le società di bike sharing per la riduzione o azzeramento dei costi,
vi) agevolazioni per acquisto delle biciclette,
vii) incentivazione all’uso della bicicletta nelle consegne della spesa da parte dei negozi,
viii) potenziamento del progetto BiketoShop con ASCOM e Confesercenti,
ix) realizzazione di corsie per biciclette sulla rete stradale cittadina,
x) l’ampliamento delle Zone 30 dove la velocità massima consentita è 30 km all'ora, Inoltre, si propone:
xi) zone senza auto nei pressi delle scuole negli orari di entrata ed uscita e in alcune strade di accesso, in previsione della ripresa a settembre,
xii) manutenzione delle piste ciclabili per le frazioni e inizio progettazione per quelle mancanti.
Proposte analoghe sono state fatte a Roma, Bologna e altre città ed esempi virtuosi non mancano all'estero. A Londra in piena emergenza Covid 19 le compagnie di bike sharing hanno lavorato d'accordo con il sistema sanitario nazionale per fornire bici gratis a medici e personale ospedaliero così da evitare i mezzi di trasporto pubblico affollati. Un possibile obiettivo comune, anche in Italia, per mantenere l'aria pulita e contenere altri possibili contagi. Infine, si chiede al Comune di creare un Tavolo per la Mobilità come strumento di pianificazione condivisa coinvolgendo le realtà associative e produttive interessate.

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