La documentazione al servizio dell'integrazione

5 per mille

CSVnet si mobilita per le associazioni escluse

Riprendiamo il comunicato di CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri Servizi per il Volontariato, riguardo l'esclusione dal 5 per mille delle OdV per errori formali.

Sono circa 7.500 le Organizzazioni di Volontariato escluse, per errori formali, dal 5 per mille relativo all’anno 2007: questo si evince dagli elenchi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un numero importante, se si considera che i fondi bloccati, relativi alle associazioni escluse, ammontano a 15,5 milioni di euro. Per questo CSVnet ha deciso di promuovere la riapertura dei termini per questi esclusi. Già per il 5 per mille del 2006, una campagna, sostenuta proprio da CSVnet e dal settimanale Vita Non Profit, consentì la riapertura dei termini, permettendo a 1241 associazioni di accedere ai fondi e sbloccando in questo modo la metà delle risorse assegnate dai contribuenti (7.999.462,74 euro su 16.369.277,49). Oggi il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato rinnova l’impegno per le associazioni escluse, chiedendo al Governo e al Parlamento d’inserire nel decreto Milleproroghe lo stesso articolo dell’anno precedente, permettendo il reinserimento degli esclusi relativi agli anni 2007 e 2008. Attualmente, l’intergruppo parlamentare sussidiarietà sta sostenendo questa iniziativa, ed alcuni senatori, tra i quali Paolo Giaretta e Marilena Adamo, hanno presentato emendamenti specifici in I Commissione Affari Costituzionali. 

CSVnet chiede di approvare queste modifiche poiché la proposta è la stessa di quella inserita lo scorso anno ed è perfettamente in linea con quanto il Governo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Agenzia delle Entrate, stanno positivamente realizzando per accelerare le procedure di attribuzione del 5 per mille, visto che i fondi relativi al 2007 sono già stati assegnati.

La manovra  inoltre ha già una copertura economica, in quanto le risorse sono quelle previste dalla legge finanziaria per il 5 per mille e sono già state assegnate, dall’Agenzia delle Entrate, agli enti indicati dai contribuenti.

Proprio l’esclusione per errori formali bloccherebbe una parte di questi fondi, rendendoli inutilizzabili: un controsenso soprattutto in un periodo come quello attuale in cui anche il non profit subisce i colpi della crisi economica.

In allegato: Proposta di emendamento al Disegno di Legge n. 1955 di conversione del DL n. 194/2009 “proroga di termini previsti da disposizioni legislative, per permettere l’accesso al 5 per mille dei soggetti esclusi per errori formali

 
NoteFonte: CSVnet Comunicato Stampa del 29.01.10
Ultima modifica: domenica 31 gennaio 2010 08.15