La documentazione al servizio dell'integrazione

Obbligo rendiconto contributi pubblici

Dal 28 febbraio per le associazioni che hanno ricevuto più di 10mila euro di contributi pubblici

Dall’1 gennaio 2019, anche per gli enti di terzo settore che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione, è entrato in vigore l’obbligo di pubblicità e trasparenza: entro il 28 febbraio di ogni anno dovranno pubblicare online (sito o pagina Facebook)  il rendiconto di tutti i contributi pubblici ricevuti nel corso dell’anno precedente, se la somma totale supera i 10.000€.

Ecco le indicazioni dell'area consulenza di Forum Solidarietà.

 

Chi sono i soggetti obbligati? 

  1. Le imprese, ivi comprese le cooperative, anche sociali;
  2. Le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno 5 regioni individuate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale; le associazioni e le fondazioni, nonché tutti i soggetti che hanno assunto la qualifica di ONLUS.

In merito alla seconda categoria, è interessata la quasi totalità degli enti non profit, ivi comprese le associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale iscritte o non iscritte nei rispettivi registri tenuti a livello nazionale o regionale.


Tipologia di erogazioni
Sono soggette a pubblicità tutte le somme ricevute da Pubbliche Amministrazioni (Enti territoriali quali Stato, Regioni, Provincie e Comuni, AUSL, Università, ecc.), intendendosi – nella accezione più ampia - sovvenzioni, contributi, incarichi e prestazioni retribuite a natura corrispettiva, e comunque vantaggi economici di qualunque genere, incluse le somme derivanti dal 5 per mille.

Nei casi di rapporto di comodato di un bene mobile o immobile, si dovrà far riferimento al valore dichiarato dalla Pubblica Amministrazione che ha attribuito il bene in questione.

 

MODALITA’ DI ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO
Cambiano in base ai destinatari

  1. Le imprese mediante indicazione in Nota Integrativa del bilancio (e nella nota integrativa del bilancio consolidato, ove esistente) dell’esercizio in cui le somme sono state ricevute;
  2. Gli enti non profit mediante pubblicazione delle informazioni sui propri siti o portali digitali. In mancanza del sito dedicato, possono pubblicare sulla propria pagina Facebook o sulla pagina internet della rete associativa alla quale aderiscono.

Le informazioni da pubblicare sono le seguenti:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • denominazione del soggetto erogante
  • somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante)
  • data di incasso
  • causale.

Occorre pertanto indicare gli elementi informativi relativi a tutte le singole voci di entrata che, nel periodo di riferimento, hanno cumulativamente concorso al raggiungimento o al superamento del limite di € 10.000,00, anche se unitariamente inferiori a tale importo. Si precisa che il criterio da applicare per le erogazioni è quello di cassa e non di competenza.

 

DECORRENZA DELL’OBBLIGO
A regime, la scadenza dell’obbligo è il 28 febbraio per le somme ricevute nell’anno precedente. Il primo termine, pertanto, scadrà il 28 febbraio 2019 per le erogazioni incassate nell’arco dell’anno 2018.

 

SANZIONI
Per le imprese (con esclusione quindi – a parere del consiglio di Stato – degli enti non profit) che non si adeguano a sopraindicati obblighi pubblicitari, è previsto l’obbligo di restituzione ai soggetti eroganti delle somme ricevute.

 

Forum Solidarietà è a disposizione delle associazioni per ogni chiarimento necessario consulenza@forumsolidarieta.it.  

Qui la comunicazione dei consulenti in PDF

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