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La Regione per il sociale

La Giunta approva il piano per gli interventi economici 2012; risorse anche per il volontariato

Un unico Piano per il 2012 per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo settore, per consentire al meglio la programmazione e la realizzazione degli interventi. Lo ha deciso la Giunta regionale che con l'approvazione della delibera n. 1103/12 ha stanziato circa 600 mila euro. Le risorse sono rivolte alle cooperative sociali iscritte nell’albo regionale, alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale anche con il coinvolgimento delle Amministrazioni provinciali nelle loro funzioni di coordinamento e sostegno di questo settore.

“Vogliamo continuare a sostenere le esperienze del Terzo settore in Emilia-Romagna, anche nell'attuale situazione di cambiamento sociale ed economico e di inevitabile contrazione delle risorse – ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, Teresa Marzocchi – In questo contesto il Terzo settore sarà come sempre all'altezza di porsi nuove sfide e nuove priorità, come ad esempio riuscire ad avvicinare il mondo giovanile, per favorire il ricambio generazionale e non disperdere le esperienze maturate ma al contrario mettere a sistema questo grande patrimonio, che nel nostro territorio ha contribuito a dare maggiore stabilità al nostro sistema sociale”.

Per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale di rilevanza regionale il Piano ha scelto di valorizzare soprattutto le azioni di sensibilizzazione dei giovani alle attività di solidarietà, di pubblica utilità e di servizio civico, azioni che possano dare ai ragazzi la possibilità di migliorare le proprie attitudini e allo stesso tempo dare anche un servizio alla propria comunità.

Parte proprio dalla volontà di offrire un’esperienza educativa e di impegno positivo del tempo libero la proposta di servizio civico rivolta a tutti i giovani senza distinzione di titoli e competenze, di sesso o di appartenenza culturale o religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza. Potranno essere oggetto di finanziamento progetti finalizzati alla sensibilizzazione dei ragazzi per favorire la partecipazione sociale attiva, ma anche progetti che diffondano buone prassi, nuove modalità di approccio ai problemi e che valorizzino il lavoro di rete e le sinergie fra soggetti diversi.

La delibera è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione (Burer) del 16 agosto.
Le domande delle organizzazioni di volontariato dovranno essere trasmesse alla Regione Emilia-Romagna entro il 16 ottobre tramite i Centri di servizio della propria provincia.

L’elenco dei progetti approvati sarà pubblicato sul Burer e sul sito E-R Sociale e comunicato per iscritto alle organizzazioni interessate.

Il comunicato stampa completo è consultabile sul sito della Regione Emilia Romagna dedicato al sociale.

 

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