La documentazione al servizio dell'integrazione

Cambio di stile

Le motivazioni

Il rapporto tra uomo e ambiente è una questione di fondamentale importanza per la nostra stessa sopravvivenza: gli stili di vita più diffusi nel mondo occidentale implicano un impatto pesante sulla natura circostante, senza che questo venga percepito come problema dalla maggioranza della popolazione.
Ormai vent'anni fa, la commissione Bruntland giunse a una conclusione che ha avuto sempre più conferme ed è ormai accettata anche al di fuori degli ambiti dell'ambientalismo stretto. L'attuale modello di sviluppo non tiene conto dello stato delle risorse ambientali e pone una pesante ipoteca sugli equilibri dell'intero pianeta: è quindi di fondamentale importanza promuovere la diffusione di un modello di sviluppo sostenibile, inteso come "uno sviluppo che risponda alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie." (Commissione Bruntland, 1987 - UNCED)
Per questo motivo è di primaria importanza costruire e diffondere il più possibile una cultura della sostenibilità: nei cittadini per renderli capaci di comportamenti corretti e rispettosi dell'equilibrio ambientale, negli enti e nelle amministrazioni per responsabilizzarli e favorire l'adozione di strategie eco-sostenibili.

Il progetto Cambio di stile nasce sulla base della constatazione da parte delle associazioni promotrici della provincia di Parma che gran parte della cittadinanza manifesta disinformazione o addirittura disinteresse rispetto agli effetti devastanti sugli equilibri ecologici del pianeta prodotti dall'utilizzo dissennato delle risorse naturali.

Per raggiungere uno stile di vita sostenibile è necessario lavorare sulla consapevolezza delle conseguenze dei nostri gesti quotidiani e favorire l'adozione di comportamenti virtuosi, come un uso razionale dell'energia, una minore produzione di rifiuti, l'utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili.
Come target privilegiati le associazioni hanno individuato le famiglie, in quanto nodi centrali del nostro tessuto sociale. Va comunque sottolineata l'importanza di altre tipologie di destinatari, come le scuole di ogni ordine e grado, gli anziani o le amministrazioni.
Le azioni prevedono corsi di formazione, seminari e dibattiti, eventi pubblici, feste e manifestazioni di strada, e verrà incentivato l'utilizzo delle tecnologie di comunicazione, favorendo così il flusso delle informazioni tra le associazioni stesse e verso l'esterno (media e cittadinanza).


Il progetto presenta elementi di innovazione sia dal punto di vista delle metodologie che verranno adottate sia dal punto di vista dei contenuti che verranno proposti. Nella realizzazione delle diverse azioni infatti le associazioni intendono promuovere la conoscenza e la messa in pratica di modelli di sviluppo sostenibili alternativi, e lavorare sull'approfondimento e la sperimentazione di apprendimento cooperativo, peer education, ricerca-azione, stimolando così sia la crescita dei vari soggetti coinvolti, sia l'arricchimento culturale dei volontari che partecipano alle attività.

I comportamenti maggiormente diffusi oggi non sono sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, ma il sentimento diffuso è che siano anche gli unici comportamenti possibili.

Gli obiettivi

Il progetto si è posto quindi il seguente obiettivo generale:

Incidere sugli stili di vita della gente, favorendone una modifica verso un modello di sostenibilità:

  • diffondendo la consapevolezza che esistono diverse alternative praticabili 
  • dimostrando come anche nel quotidiano sia alla portata di tutti adottare comportamenti sostenibili
  • valorizzando le esperienze virtuose presenti sul territorio, come i Gruppi di Acquisto Solidale (www.retegas.org/)
  • favorendo le relazioni e le collaborazioni tra scuole, enti e associazioni (www.retescuole.it).

Le associazioni promotrici hanno individuato anche una serie di obiettivi specifici:

  • aumentare la diffusione di comportamenti sostenibili che siano alternative pratiche e praticabili effettivamente da tutti
  • promuovere la cultura della sostenibilità e diffondere comportamenti corretti tra scuole, OdV, amministrazioni e singoli cittadini, sottolineando il valore delle "buone pratiche"
  • creare relazioni e rapporti collaborativi tra i diversi soggetti coinvolti nella realizzazione dell'evento
  • diffondere la visibilità di comportamenti sostenibili che siano alternative pratiche e praticabili da tutti
  • preparare studenti e volontari alla realizzazione di attività e laboratori che mettano in luce comportamenti sostenibili
  • valorizzare esempi concreti di stili di vita sostenibili
  • aumentare la visibilità sui media sia delle tematiche affrontate sia delle associazioni promotrici.

Risultati attesi

  • Riscontro di una maggiore consapevolezza di alternative possibili
  • manifestazione di interesse da parte dei destinatari verso le proposte presentate
  • attivazione di relazioni e confronti tra amministrazioni e associazioni sul campo dello sviluppo sostenibile
  • riscontro dell'utilizzo di strumenti finalizzati ad aumentare la circolazione delle informazioni sui temi affrontati
  • riscontro di un maggiore interesse verso le tematiche presentate nelle pubblicazioni e quindi di un aumento nelle richieste di intervento o informazioni al riguardo
  • acquisizione di maggiori informazioni e partecipazione attiva dei visitatori alle attività proposte nelle azioni del progetto
  • maggior visibilità dei temi affrontati
  • riscontro di una buona partecipazione alle iniziative proposte
  • notifica e presenza delle iniziative sui media locali.

In questo periodo le associazioni stanno lavorando in particolare su alcuni temi specifici, come la questione dei rifiuti, l'urbanizzazione e il consumo del suolo, le problematiche energetiche, la sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Inoltre uno degli aspetti a cui il progetto tiene maggiormente è quello di attivare quanto più possibile la partecipazione ad ogni livello: tra gli studenti nelle attività con le scuole, tra studenti e docenti nelle dinamiche di classe, tra insegnanti e associazioni in fase di progettazione delle azioni.

Chi partecipa al progetto

A Parma
ADA (Associazione Donne Ambientaliste)
ISF (Ingegneria Senza Frontiere)
Leda (Laboratorio di Educazione e Documentazione Ambientale)
Legambiente
WWF

A Fidenza
Crea (Centro Reti per l'Educazione Ambientale)
Legambiente
Gas (Gruppi Acquisto Solidale)

Informazioni

Luca Patanè - cambio.di.stile@forumsolidarieta.it

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154