La documentazione al servizio dell'integrazione

Centro Servizi Carcere

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Le motivazioni

Valorizzare le esperienze di associazioni e cooperative sociali attive nel territorio sulle tematiche penitenziarie, al fine di promuovere iniziative che sostengano i percorsi di reinserimento di persone che vivano o abbiano vissuto l'esperienza della detenzione.

Gli obiettivi

• Consolidare le relazioni e le forme di collaborazione tra le diverse istituzioni e organizzazioni che operano a contatto con la realtà carceraria e per l'inserimento sociale dei detenuti.
• Recuperare e valorizzare le esperienze di integrazione sociale e lavorativa di detenuti ed ex detenuti, già realizzate sul territorio di Parma.
• Elaborare strategie e servizi "di rete" per facilitare l'integrazione tra detenuti e comunità locale.
• Creare un Centro di servizi fattore di animazione e collegamento della rete.
• Realizzare momenti di informazione e sensibilizzazione pubblica e mirata sulle problematiche connesse alla detenzione ed al reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute.

Le Azioni

La prima fase è stata caratterizzata dall'attività di ricerca e dall'elaborazione del testo "Dopo il Carcere: una ricerca sul reinserimento a Parma": la realtà sconosciuta del carcere, le difficoltà della detenzione, i problemi del reinserimento, il mondo delle istituzioni, della cooperazione e del volontariato raccontati da chi ha vissuto sulla propria pelle l'esperienza della detenzione.
La ricerca è stata realizzata tramite numerosi colloqui ed interviste ad ex detenuti, con riferimento particolare alle sfide ed ai problemi da loro incontrati nella prima fase di reinserimento relativamente ad aspetti materiali, relazionali, sociali, individuali. Sono stati intervistati anche operatori di associazioni e cooperative sociali sulla loro esperienza nella difficile opera di collegamento tra carcere e territorio.
Storie personali, racconti individuali e osservazioni più a carattere generale si intrecciano.

Contemporaneamente è stato avviato uno studio di fattibilità sulla realizzazione del centro servizi carcere i cui obbiettivi possono essere così individuati:
• fornire informazioni rispetto ai diversi bisogni quotidiani: casa, tempo libero, attività sportive, recupero scolastico, segretariato sociale; guida alla città e all'uso delle opportunità che offre;
• orientare rispetto alle offerte e opportunità di lavoro;
• promuovere una costante informazione sugli incentivi alle imprese che rivolgono la loro disponibilità di lavoro a detenuti ed ex detenuti; interagire con il mondo della formazione professionale e le agenzie per il lavoro;
• attivare accordi commerciali con agenzie e/o privati, rispetto alla soddisfazione del fabbisogno abitativo;
• fornire opportunità di ascolto e supporto alla persona, per facilitare la progettazione e realizzazione di percorsi di autonomia e crescita personale che permettano un sereno inserimento sociale;
• svolgere attività di documentazione e ricerca rispetto alle normative, alle pratiche, alle esperienze ed a tutte le informazioni che possono favorire i percorsi di reinserimento (legislazione sociale, diritto del lavoro, legge Gozzini, ecc.)
• creare opportunità di formazione e informazione alla cultura della cittadinanza responsabile e della solidarietà sociale, favorendo inoltre il contatto con le realtà del volontariato, della cooperazione sociale, dell'associazionismo.

Dallo sviluppo del progetto, nell'aprile del 2002, ha preso corpo un coordinamento delle realtà coinvolte che si è strutturato in un'Associazione denominata A.LI (Accoglienza per le libertà-onlus).
Il Gruppo fondatore di A.LI. (Associazione Per ricominciare, Coop. Soc. Sirio, Cabiria, La Bula, Cigno Verde, Consorzio di Solidarietà Sociale, oltre ad alcuni volontari partecipanti a titolo personale), pur caratterizzandosi per differenti sensibilità e matrici culturali, trova coesione ed unitarietà nell'affermazione del principio costituzionale secondo cui "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato" e nella condivisione dell'urgenza di operare per favorire percorsi di inserimento sociale delle persone detenute e a fine pena, superando i rischi frequenti di esclusione e di marginalizzazione, facilitando il rapporto tra ambito penale e territorio in una logica di promozione dei diritti di cittadinanza.

A.LI. intende quindi operare su un duplice versante: la promozione di iniziative e progetti che favoriscano una reale integrazione per coloro che hanno vissuto l'esperienza della detenzione (accoglienza, informazione, accompagnamento, sostegno e mediazione, in rete con le istituzioni e le realtà private e di volontariato del territorio) e la sensibilizzazione culturale dell'opinione pubblica, promuovendo informazione, ricerca sociale e documentazione sui temi della giustizia, della detenzione e del reinserimento sociale.

I volontari dell'Associazione sono a disposizione di chiunque desideri approfondire queste tematiche o intenda impegnarsi come volontario nei Progetti sociali che stanno per essere avviati.

Chi partecipa al progetto

Ass. Per Ricominciare
Caritas Parmense - gruppo carcere
Consorzio Solidarietà Sociale
Coop. Sociale Cabiria
Coop. Sociale Sirio
Gruppo Volontariato Vincenziano
Coop. Sociale La Bula
Coop. Sociale Il Truciolo
Arca del Molinetto

InformazioniPaolo Merighi - aliassociazione@hotmail.com

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154