La documentazione al servizio dell'integrazione

Comunità familiari - Prove di dialogo

Le motivazioni

Il Progetto nasce dal bisogno delle Comunità Familiari (CCFF), che operano in Provincia di Parma, di approfondire e dare concretezza ad un percorso di dialogo e di confronto, iniziato negli ultimi anni, sui diversi temi che caratterizzano il loro operare.

Le CCFF sono una realtà d’accoglienza che in ormai venti anni hanno promosso un intervento specifico per minori in stato di disagio famigliare; in particolare per quei bambini e ragazzi che per complesse e diverse ragioni dovute alla loro particolare situazione, non riescono a sostenere il percorso nell’affidamento famigliare. Le CCFF hanno sostenuto un lento e progressivo processo verso una professionalizzazione del loro ruolo, secondo le indicazioni del legislatore e quindi delle nuove normative che regolano il loro agire.

Si tratta di realtà fortemente radicate nel territorio con rapporti molto stretti e frequenti, in particolare con: Provincia, Comuni, Ausl, scuole e Tribunale dei minori.

Il Progetto nasce dal desiderio delle CCFF di attivarsi in modo sempre più efficace rispetto ai destinatari dei loro interventi e, attraverso l’uso di tutti gli strumenti che possono concorrere in sinergia all’efficienza dell’intervento, garantire lo stato di benessere e di sicurezza dei minori (in primis) e di tutti gli attori aventi parte l’accompagnamento di crescita degli stessi. In concreto affrontando subito i bisogni ritenuti più immediati:

  • ripercorrere, attraverso la tecnica del “racconto biografico”, i momenti più significativi vissuti dai ragazzi in comunità per ridefinire le azioni educative intraprese quotidianamente, alla luce delle esperienze pregresse
  • formarsi all’utilizzo, alla gestione e all’aggiornamento (da parte di ogni singola Comunità Familiare) del sito regionale (interprovinciale) già costituito del Coord. Prov. delle Comunità Familiari
  • formarsi ed aggiornarsi sulle politiche sociali nazionali ed in parte alla legislazione di riferimento del collocamento di minori in Comunità Familiari
  • definire una rete di consulenti per mezzo di un protocollo di lavoro con professionisti (psicologi, pedagogisti,...) per ridurre costi e tempi di intervento
  • dare maggiore visibilità all’agire delle Comunità Famiglia nel territorio cominciando con una festa annuale.

Gli obiettivi

Obiettivo generale:
Sostenere le Comunità Famigliari della Provincia di Parma nell’intento di migliorare il proprio agire in modo integrato sul territorio mettendo in comune esperienze, ideali, modalità operative, risorse e conoscenze frutto del lavoro quotidiano. Ciò affinché diventino strumenti significativi per migliorare la qualità degli interventi in termini di efficacia e di efficienza.

Obiettivi specifici:

  • promuovere l’uso consapevole delle moderne tecnologie allo scopo di attivare la rete di contatti tra i soggetti
  • migliorare la qualità educativa offerta ai minori accolti, intesa non solo nella dinamica dei rapporti diretti con il minore, ma anche nella capacità di mettere in atto risposte adeguate ed efficaci in ordine ai bisogni diversificati e complessi di cui ogni persona accolta è portatrice (attraverso l’uso più tempestivo ed appropriato delle consulenze professionali di supporto)
  • promuovere una cultura di intercollaborazione tra le diverse realtà operative sul territorio
  • sostenere in modo mirato e specifico la formazione in funzione ai bisogni mutevoli ed emergenti degli operatori interessati
  • creare una documentazione sui percorsi svolti da poter essere utilizzata come materiale di verifica ed allo stesso tempo a cui riferirsi nell’ambito progettuale
  • generare eventi allargati alla comunità territoriale attraverso i quali promuovere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà
  • produrre sistemi informativi usufruendo delle moderne tecnologie di comunicazione da poter essere utilizzate dalla rete delle comunità famiglia e consultate da chi interessato.

Risultati attesi

  • migliorare la qualità di vita generata dal rapporto tra accolti e rete di operatori
  • incrementare la professionalità degli operatori
  • creare nuovi strumenti di riferimento per l’ambito progettuale
  • migliorare la qualità progettuale degli interventi
  • creare un clima di maggiore fiducia e scambio tra operatori di settore
  • coinvolgere nuovi soggetti privati nei processi inerenti la tutela dei minori
  • mettere in rete richieste e risorse disponibili.

Chi partecipa al progetto

Comunità "Il Girotondo"
Comunità "Il Noce"
Comunità "Famiglia Aperta"
Comunità "La tenda degli Argini"
Comunità "Il lago di pane"
Comunità "L'isola che non c'è"
Casa Famiglia “S. Elisabetta” – Centro aiuto alla vita

Numero0
Anno0
ContributoNo
Informazioni

Francesca Moretti - comunita.famigliare@forumsolidarieta.it

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154