La documentazione al servizio dell'integrazione

Al di là della porta

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Il progetto si propone di aiutare genitori, amici, operatori vicini alla persona disabile a riconoscere, accettare e valorizzare l'adulto che c'è in lui (o sta per esserci) con i suoi desideri, sogni e modi d'essere che caratterizzano le fasi della vita di ognuno.

Il progetto si propone inoltre di coniugare la voglia e la necessità di autonomia della persona disabile con una realtà esterna poco accogliente e ricca di ostacoli creando nuove opportunità e risorse che valorizzino il tempo libero.

Il progetto promuoverà inoltre l'informazione per la prevenzione di disabilità acquisita in seguito ad infortuni sul lavoro, incidenti, malattie trascurate, agenti nocivi sottovalutati ed altre condizioni di rischio.

Il diventare adulto nella disabilità è un tema centrale: l'essere consapevole delle difficoltà che la persona disabile incontrerà crescendo porta le persone che sono in una relazione di cura con essa a mantenere il più possibile un accudimento che conferma il care-giver nel proprio ruolo e abbassa il livello di ansia. Tuttavia è indispensabile relazionarsi con la realtà della crescita in modo positivo perché è la condizione necessaria per coinvolgere la persona disabile nella progettazione della propria esistenza (anche in termini dell'inserimento scolastico e della progettazione del lavoro e di tutto ciò che riguarda la vita della persona disabile): non fare "per" la persona disabile, ma fare "con" la persona disabile è un salto qualitativo necessario per rendere i progetti di inserimento a tutti i livelli progetti con buone possibilità di evoluzione. Peraltro è indispensabile anche far crescere nel ragazzo normodotato la consapevolezza di quali esiti possono avere azioni irresponsabili e infantili. Chi, a diversi livelli, passa la propria vita o parte della propria vita accanto ad una persona disabile deve prima o poi affrontare un processo molto complesso: è il processo di riconoscimento del fatto che nella persona disabile c'è o ci sta per essere un adulto. C'è nella persona disabile, come in tutti, un insieme di desideri, sogni, riflessioni, modi di essere che inevitabilmente caratterizzano in modo diverso epoche diverse nella vita. Ma per un familiare o un operatore o un volontario o un amico è spesso difficile coniugare la voglia di acquisire autonomia della persona disabile con una realtà esterna piena di problemi e ostacoli. Si rischia, quindi, di porsi nei confronti della persona disabile come se restasse perennemente un bambino che è possibile tutelare e proteggere e per il quale altri decidono.

Il progetto Al di là della porta vuole proprio provare ad incidere su questi processi attraverso un percorso che aiuti le persone che si occupano di persone disabili a riflettere su questa problematica attraverso momenti d'incontro pubblici e percorsi formativi per volontari, genitori ed operatori.

Altro tema fondamentale legato all'essere disabili riguarda la possibilità di esprimersi e sperimentarsi attraverso nuove esperienze capaci di riempire di significato anche il tempo libero facendo si che ogni persona portatrice di deficit possa permettersi di scegliere all'interno di più opportunità quelle che sente maggiormente vicino ai propri interessi, alla propria curiosità e sensibilità o possibilità. Tra le motivazioni che danno vita al progetto, quindi, vi è anche quella di contribuire al lavoro di recupero della dignità e del rispetto nei confronti del disabile, riconoscendogli il diritto di gestire il proprio tempo in funzione dei suoi reali interessi e desideri. Oltre ad impegnarsi per promuovere la sensibilizzazione pubblica sul tema della crescita personale, occorre anche che si creino occasioni perché la persona disabile esprima le sue capacità e potenzialità anche all'esterno della famiglia. Il progetto si propone quindi di riflettere su un particolare aspetto dell'autonomia del disabile che è quello del tempo libero; in particolare creando una rete di informazioni sulle opportunità già in atto e stimolandone nuovi contatti tra agenzie educative presenti sul territorio al fine di crearne altre. L'obiettivo del progettò è quello di raccogliere tutte le informazioni disponibili sulle possibilità che il contesto cittadino offre al disabile per riempire in modo gratificante il proprio tempo libero che molto spesso, purtroppo, è presente nella vita di tali persone in modo consistente, viste le scarse possibilità di impiego lavorativo reperibili. L'intenzione è inoltre quella di stimolare nuove collaborazioni tra associazioni di volontariato e svariate organizzazioni cittadine o provinciali, sportive, culturali, ricreative, ecc al fine di aumentare le risorse del territorio.

Il progetto si propone anche di affrontare un aspetto estremamente critico nella fase di passaggio tra l'adolescenza e l'età adulta di tutti i ragazzi; è l'aspetto legato a comportamenti che creano i presupposti per una disabilità acquisita: incidenti, malattie trascurate, agenti nocivi sottovalutati. Occorre creare informazione diffusa con l'obiettivo di contribuire alla prevenzione di un'ampia serie di disturbi legati alla sicurezza lavorativa, stradale, domestica, ecc La possibilità di prevenire alcune forme di disabilità ad ogni età è strettamente legata alla divulgazione di informazioni relative a cause, fattori di rischio e comportamenti utili alla prevenzione. Lo sforzo che il progetto intende fare è quello di elaborare un unico testo che raccolga i contributi di diverse associazioni in uno strumento informativo (depliant/opuscolo) da divulgare attraverso momenti pubblici di incontro appositamente organizzati.

La povertà di conoscenze e contatti con le persone disabili rende alcune realtà provinciali incapaci di offrire a tali soggetti occasioni di scambio e incontro costruttive e gratificanti oltre che di possibilità lavorative minime. A tale carenza il progetto cercherà di apportare il proprio contributo.

Sarà importante, inoltre, supportare le attività di sensibilizzazione, informazione e conoscenza rispetto al temi suddetti nell'ambito di alcune zone della provincia di Parma in cui sono assenti realtà (Associazioni, Cooperative, Gruppi, ecc) e finalizzate all'integrazione e al supporto di soggetti con deficit. Tale finalità verrà perseguita attraverso la messa in rete di un laboratorio per genitori, operatori, volontari e disabili per la produzione di libri per bambini in età prescolare non vedenti. L'obbiettivo riguarda la possibilità di creare situazioni che siano contemporaneamente formative, aggregative, informative, di sostegno alle famiglie e caratterizzate da una forte interazione tra normodotati e portatori di deficit.

Obiettivi del progetto

  1. Creare occasioni di formazione per i soggetti realmente o potenzialmente coinvolti nella crescita della persona disabile.
  2. Creare momenti di informazioni sulla tematica della crescita e dell'autonomia.
  3. Organizzare momenti di scambio tra i soggetti che si occupano del tempo libero delle persone disabili e organizzazioni territoriali di vario tipo al fine di avviare una mappatura completa delle opportunità sportive, ricreative e culturali fruibili dai disabili sia specifiche che non.
  4. Produrre materiale informativo sulla prevenzione che riassuma i diversi contributi di più associazioni e creare momenti di incontro aperti alla cittadinanza in cui divulgare tale strumento.
  5. Sensibilizzare le realtà provinciali maggiormente svantaggiate rispetto ai temi dell'adultità, del tempo libero e della prevenzione del disagio promuovendo momenti aggregativi tra normodotati e portatori di deficit ed incrementando la rete di volontari.

Chi partecipa al progetto

Anffas
Associazione Alba
Ass. Amici Insieme
Associazione Con-tatto
Pionieri della Croce Rossa di Parma
Anf - Associazione Neurofibromatosi
Centro Prov. di Documentazione per l'Integrazione scolastica, lavorativa, sociale
Comitato Vita Indipendente
Fa.Ce - Famiglie Cerebrolesi Associazione Provinciale di Parma
Associazione Traumi
Coop. Sociale Sulla Via
Anmic - Associazione Nazionale Invalidi civili
Polisportiva Gioco
Anmil - Associazione Nazionale Invalidi del Lavoro
Unione Italiana Ciechi
Anglat
Servizi sociali dell'Ausl di Parma, distretto di Fidenza
Rete H di Fidenza (che comprende: Coop. Arcobaleno, Coop. Sociale Il Cortile, Coop. Sociale Il Giardino, Associazione Dopo di noi, Fard - Famiglie Associate Ragazzi Disabili, Gruppi Fede Luce, Gruppo Pionieri della Croce Rossa di San Secondo, Associazione I Tralci, Associazione Il Faro 23, Associazione Teniamoci per mano.

 

InformazioniSusanna Serranò

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154