La documentazione al servizio dell'integrazione

Dire fare giocare

  • logo del progetto: bambini su un arcobaleno, sullo sfondo la città

Il tema centrale del progetto, in continuità con la positiva esperienza del primo periodo del progetto Dire Fare Giocare, è la promozione e l'affermazione del diritto dei bambini a vivere e crescere in una condizione di benessere fisico e psicologico. L'azione progettuale si svilupperà attraverso l'organizzazione di percorsi, iniziative ed eventi pensati come strumenti di sensibilizzazione, informazione, formazione e confronto a partire dalla partecipazione attiva dei bambini e dal coinvolgimento delle famiglie.
Le associazioni infatti già nel passato hanno ritenuto il dare ai bambini un ruolo attivo favorendo la loro partecipazione e il coinvolgimento della famiglia, due presupposti irrinunciabili che per questo verranno riproposti come metodologia di lavoro nel nuovo progetto.
Anche la genitorialità diffusa, intesa come il prendersi carico da parte della società adulta in generale della educazione e della crescita di tutti i bambini, resta come presupposto fondante del progetto.

Gli obiettivi del progetto

Gli obiettivi che il progetto intende promuovere riguardano il benessere del bambino nei diversi aspetti:

  1. vivere in una dimensione relazionale positiva
    sostenere i bambini e i ragazzi nella gestione del conflitto con i pari;
    aiutarli a capire e superare il fenomeno del bullismo;
    far scoprire la ricchezza del confronto fra generazioni;
    far comprendere l'importanza del confronto con la diversità
    favorire la crescita in una dimensione famigliare di accoglienza (con particolare attenzione alla tematica dell'affido familiare).
  2. vivere in una dimensione di pace
    Aiutare i bambini a capire e conoscere le guerre, i loro perché, le loro conseguenze;
    dar loro strumenti per affrontare le paure che esse generano;
    tutelare i bambini rispetto alla comunicazione fatta sulla guerra.
  3. vivere in una dimensione che rispetti i ritmi naturali di crescita del bambino
    riscoprire il significato simbolico dell'evento nascita, anche attraverso il confronto con le altre culture partendo dal presupposto che il benessere comincia con l'inizio della vita;
    aiutare i genitori nel fare ai bambini proposte adeguate e rispettose delle loro capacità e delle loro inclinazioni (le conseguenze delle aspettative dei genitori sui bambini; genesi e gestione delle ansie di genitori e bambini).
  4. vivere in modo sano (alimentazione; cure; ambiente)

Il tema del benessere è il filo conduttore di tre articoli della Convenzione Internazionale dell'O.N.U. sui diritti dei bambini (benessere fisico e benessere psicologico che non possono essere visti separatamente) che costituisce il riferimento esplicito al quale si sono rifatte anche in passato le organizzazioni promotrici del progetto:
ARTICOLO 29 "Il bambino ha diritto ad un'educazione che sviluppi le sue capacità, rispetti i diritti umani, gli insegni la pace e l'uguaglianza, rispetti i genitori, la lingua e la cultura del paese in cui il bambino vive"
ARTICOLO 3 "Al bambino devono essere assicurate le cure indispensabili per il suo benessere fisico e/o mentale dagli stati"
ARTICOLO 17 "Il bambino ha diritto a conoscere tutte le informazioni utili al suo benessere. Gli stati devono: far fare libri, film e altro materiale utile per il bambino, scambiare con gli altri stati tutti i materiali interessanti adatti per i bambini, proteggere i bambini dai libri e da altro materiale dannoso per loro."

Come attenzione metodologica il progetto si propone il coinvolgimento di altri soggetti e la valorizzazione delle esperienze esistenti avendo cura di promuovere interventi che favoriscano uno sviluppo provinciale della rete di riferimento. In funzione delle iniziative che verranno proposte si cercherà di attivare, di volta in volta, associazioni che operano anche al di fuori dell'area infanzia - adolescenza, così da allargare la rete in un'ottica di trasversalità di saperi e di esperienze.
L'azione progettuale si svilupperà avendo come costante riferimento lo scenario delle politiche sociali territoriali definite nei piani sociali distrettuali che già per il triennio in corso hanno individuato i seguenti obiettivi di priorità sociale nei diversi distretti: modalità integrate d'intervento in favore dei bambini e degli adolescenti in situazione di criticità con particolare attenzione al coordinamento delle politiche per l'affidamento e l'adozione; sostegno alla genitorialità; prevenzione dei fenomeni di violenza.
Il progetto cercherà di utilizzare i mezzi di comunicazione più diffusi a livello locale (le televisioni, il quotidiano, i settimanali) come strumenti di promozione e sensibilizzazione e come luoghi di espressione dei bambini.
Le associazioni riconoscono nella scuola un interlocutore privilegiato.

Chi partecipa al progetto

Acisjf, Agesc (Ass. Genitori Scuole Cattoliche), Ass. Futura, Ass. per affidi, Ass. Tam Tam, Cngei (Sezioni di Parma), Cesip (Centro Studi ed Interventi Psicosociali), Comunità Il Noce, Comunità Il Portico, Famiglia Aperta di Castelguelfo, Gruppo Affidi, Gruppo Scuola, Genitori e nonni Narrastorie, Il Cercalibro, La Treccia, Sorridi Bimbo, Unicef.

 

InformazioniAlida Guatri

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154