La documentazione al servizio dell'integrazione

Equal/Insereg

Il progetto si è concluso nel marzo 2004.

I protagonisti

Il progetto si sviluppa attraverso l'espressione e la collaborazione di diverse voci del territorio (associazioni, cooperative sociali, enti, ausl, persone).
Le associazioni di volontariato Il Pozzo di Sicar, Ciac, LiberaMente, Centro Antiviolenza con Anolf, associazione Mani, Consorzio Solidarietà sociale, e alcune donne migrate e non di Parma hanno costituito un tavolo di lavoro.
Il gruppo, costituitosi recentemente, si incontra per lavorare sulla Fase dell'apertura di Punto di Incontro per donne migrate a Parma e in provincia.

Le motivazioni

Tutte le Associazioni di volontariato e realtà sensibili ai temi "donne", "immigrazione", "integrazione", sono state invitate a cooperare e collaborare per l'apertura di un nuovo centro di aggregazione per le donne straniere, con particolare attenzione alle c.d badanti.
Si è ritenuto importante che per un progetto così ambizioso ci fosse un forte scambio tra le associazioni di idee, esperienze, forze e risorse in genere.
La nostra proposta di lavoro nasce dalla consapevolezza sempre più diffusa di dover affrontare, attraverso un progetto Comunitario a più direzioni, sia la qualificazione, sia la tutela del lavoro di cura domiciliare organizzato privatamente dalle famiglie e svolto oramai in buona parte da donne immigrate di cui molte senza permesso di soggiorno, anche dopo la sanatoria.

Gli obiettivi

Questo progetto nasce dalla Comunità Europea che ha finanziato sotto il nome di Equal/Insereg un lavoro molto complesso suddiviso in varie fasi e con partners di diverso livello a Parma e provincia. Per quanto concerne Forum Solidarietà ci proponiamo come rete tra le diverse associazioni, gruppi, enti, persone che sono sensibili all'argomento migratorio femminile in tutte le sue configurazioni.
Il nostro obbiettivo principale è quello di promuovere e avviare un luogo come punto di incontro per le donne impiegate nel lavoro di cura, migranti in genere, e fine ultimo la loro integrazione sul territorio e con le donne locali.
Questo spazio/casa servirà per intrecciare molteplici progetti e desideri delle donne impegnate al suo interno. Si offriranno dei servizi molto concreti quali: possibilità di incontrarsi "al chiuso", quindi accoglienza e ascolto; punto informatico, possibilità di utilizzare un pc, internet…;spazio per i bambini; spazio biblioteca multilingue; tv satellitare; e quant'altro verrà espresso dalle donne stesse.

Le azioni

La metodologia di lavoro si è basata, fin dall'inizio, sull'ascolto delle diverse voci sul territorio.
Si è fatta una mappatura delle associazioni di volontariato che si occupavano già di donne e nello specifico di donne migrate. Hanno fatto seguito parecchi incontri con i referenti di alcune associazioni di volontariato, gruppi parrocchiali, circoli ricreativi e singoli cittadini italiani e stranieri sensibili all'argomento (Caritas, Ciac, Cif, Ciosf/FP, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa sociale Lunaria, Milleun Mondo, Parrocchia S.Cristina, Pozzo di Sicar, associazione Mani, Ufficio immigrati Anolf).
Si è così costituito un gruppo di lavoro formato da alcuni volontari (di cui alcune donne de: Il Pozzo di Sicar, Ciac, LiberaMente, Centro Antiviolenza, Anolf/Cisl, Spazio salute immigrati).

Si è creata una nuova associazione denominata Vagamonde, la cui presidente è Fanny Loayza.
Vagamonde è nata dal bisogno condiviso tra donne straniere e italiane di avere un luogo dove poter intrecciare relazioni fondate sull'ascolto reciproco, sulla valorizzazione dei saperi di ognuna e sul piacere di ritrovarsi. Il luogo di incontro si chiama "Rose e pane"per sottolineare l'importanza per ognuna di aver soddisfatto non solo la fame di pane ma anche e soprattutto di gioia e bellezza: è una casa, uno spazio per le donne. La sede provvisoria è in Strada Quarta 23, presso l'associazione Il Portico.

Attività e servizi svolti dall'Associazione:

  • Servizio di Accoglienza e aggregazione multiculturale
    Apertura del Punto di Incontro Rose&Pane, tre volte alla settimana.
    Le donne straniere possono ottenere informazioni, orientamento ai vari servizi della città, utilizzare gli spazi per incontrarsi e rilassarsi in uno spazio accogliente e dinamico.
    Orario: martedì 9.00-13.00; giovedì 14.00-18.00; domenica 12.00-17.00
  • Organizzazione di corsi, cene, eventi multietnici
    Per diffondere l'intercultura attraverso gusti e sapori diversi
  • Su progetti specifici si lavorerà su temi legati
    Al teatro sociale: è iniziato il corso di teatro tenuto da Andreina Garella di "Festina Lente teatro" con un gruppo di donne immigrate e italiane presso la chiesa dell'Annunziata. Il tema è tratto da "Le città invisibili" di Italo Calvino. Si concluderà a giugno.
    Allo sport
    All'autonomia
    : corso per imparare ad andare in bicicletta
  • Pomeriggi o serate dedicate alla cura della persona
    Servizio parrucchiera primo giovedì del mese, ore 15-17
    Servizio massaggio filippino il primo mercoledì del mese, ore 11-13, su appuntamento
    Corsi di fitoterapia


L'associazione Vagamonde collabora con associazioni, enti del territorio, in particolare con Associazione MilleunMondo, Il Portico, Il Pozzo di Sicar, CIAC, Mani, Centro Antiviolenza, LiberaMente, ANOLF, Consorzio Solidarietà.

Voci invisibili

Liberamente tratto dalle "Città Invisibili" di Italo Calvino, esito del laboratorio teatrale condotto da Andreina Garella, Festina Lente Teatro.

"I mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perche' la notte accanto ai fuochi tutt'intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice come 'lupo' 'sorella''tesoro' 'nascosto' ' battaglia' 'scabbia' 'amanti', gli altri raccontano la loro storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie" - Italo Calvino, Le Città Invisibili.

Il teatro è il grande luogo dove si può restare svegli e ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, il teatro in cui si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio.

Essere migranti è vivere in due universi, quello in cui si è immersi, ma anche quello che si è abbandonato, definitivamente o per un lasso di tempo approssimativamente stimato, è lacerazione e spartizione.

Le molteplici invisibili lacerazioni, la forza creativa della nostalgia accendono la memoria, l'immaginazione, il desiderio di tornare a casa, sia pure attraverso il teatro, perchè l'altro legga e condivida esperienze, atmosfere, storie vissute o immaginate, maturando una particolare disponibilità all'ascolto, al dialogo e allo scambio culturale con "l'altro".

Lo spettacolo si può replicare per eventi, incontri, serate sia in forma completa con le 18 attrici che in forma ridotta, con costi minori, per info: Associazione Vagamonde 0521.494598 oppure Festina Lente Teatro.

Informazioni

Alida Guatri - Forum Solidarietà
Rose e Pane - punto multiculturale di incontro delle donne tel. 0521.494598

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154