La documentazione al servizio dell'integrazione

Memoria e futuro

Le motivazioni del progetto
Il progetto Memoria e Futuro nasce per aiutare le Associazioni:

- a rendere attivi i “giovani-anziani” e trasmettere la loro cultura alle giovani generazioni;

- a intensificare la relazione con gli Enti Pubblici per aumentare l’efficacia dei servizi rivolti agli anziani fragili e costruire le condizioni per futuri progetti condivisi.

Cosa realizza 

  • Favorisce la nascita di occasioni di confronto e collaborazione fra anziani e bambini o ragazzi, alimentando lo scambio fra generazioni
  • Sostiene l’organizzazione di momenti di socializzazione aperti al pubblico presso le Associazioni, per ridurre la tendenza degli anziani ad isolarsi nelle proprie abitazioni
  • Aiuta le Associazioni di Volontariato dell’area anziani a comunicare ciò che realizzano e a interagire con le Istituzioni per definire gli interventi politici a favore della popolazione anziana

Le previsioni delle Nazioni Unite affermano che nel 2050 le persone con più di 60 anni saranno circa il triplo rispetto il 2005; circa il 22% della popolazione, quasi un quarto della popolazione mondiale (UN, 2006).

Ad oggi, sui Distretti Socio Sanitari di Parma e Fidenza – territori di riferimento del progetto - la popolazione anziana è presente rispettivamente per un totale di 90.336 e 23.203 soggetti , (Osservatorio Demografico della Provincia di Parma – 1.1.2008).

All’interno della fascia di popolazione anziana censita come autosufficiente, la letteratura e l’osservazione sociale, ci permette di distinguere due classi con caratteristiche sociali differenti:

  1. i “giovani-anziani”, ossia la fascia d’età 65-74 anni, dotati di vitalità e abilità investibili nella comunità; all’interno questa classe, gli anziani si possono considerare portatori di risorse sia dal punto di vista culturale, perché detentori della conoscenza della storia recente del territorio, sia dal punto di vista produttivo, perché in possesso di abilità tecnico-manuali oggi difficilmente trasmissibili dalla didattica professionale basata sull’uso delle nuove tecnologie.
  2. gli over 75, più facilmente colpiti da fattori causanti fragilità che li rendono più facilmente portatori di bisogni. Per loro, i cambiamenti della struttura familiare rendono necessario sperimentare nuove forme di relazione e sostegno, capaci di integrare l’offerta dei Servizi Pubblici attraverso la costruzione di una rete informale di contatto attivo, promozione della socialità, e mutuo aiuto.


Chi partecipa al progetto

Associazione capofila: Centro Sociale e Orti di Via del Garda
Associazioni promotrici: AUSER, AVITAS, Centro Sociale Anziani “Il Tulipano”, Comitato Anziani Parma Centro, Comitato Anziani San Leonardo, Comitato Anziani Oltretorrente – Molinetto, Centro Sociale Anziani Montanara – Vigatto, Comitato Anziani di Torrile, Centro Soc. Anziani di Sorbolo, Coordinamento Provinciale Centri Sociali Anziani e Orti,  Fondo Provinciale Solidarietà Multisoccorso, Ufficio Diocesano per la Pastorale degli Anziani, VAPA – Parma.

Partner: Associazione Culturale Parmachesiparla, Consorzio Ente Parco Boschi di Carrega, Associazione Milleunmondo, Associazione La Mission.
Con il supporto di: Distretto di Parma – Progetti “Sviluppo di Comunità”, Forum Solidarietà - Centro di Servizi per il Volontariato in Parma-


 

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154