La documentazione al servizio dell'integrazione

Per educare un fanciullo serve un intero villaggio: Parma, che FA MeravIGLIE!

la famiglia racconta la famiglia

Le motivazioni del progetto
Il progetto è nato nel 2007. In questi anni ha sperimentato metodologie e linguaggi e ha comunicato con la città negli spazi animati dal teatro di narrazione e nei tanti laboratori dei volontari creando luoghi di confronto e condivisione fra i cittadini e tanti soggetti del territorio come associazioni, cooperative, scuole, enti  ….

Il lavoro ha permesso di percorrere la città e incontrare la comunità tutta, con la voglia di capirne quei “tempi”, quegli “spazi” da raccontare, quelle situazioni che possono sembrare banali ma che invece valgono l’eccezionalità di un racconto.

Pinocchio, il Piccolo Principe e Momo sono state le prime tre tappe, ora il percorso continua  attraverso gli occhi e la sensibilità di un altro personaggio fantastico, Alice.  
Parma, che FA MeravIGLIE! porta il sottotitolo “la famiglia racconta la famiglia” a significare che sarà la famiglia a raccontare se stessa, i suoi drammi, le sue emozioni, i suo valori, nel rispetto dei vari punti di vista che potranno emergere. Alice sarà la chiave per leggere le storie, metterle insieme, raccontarle.

Il progetto si propone di:

  • Mettere al centro la famiglia e, attraverso la narrazione autobiografica, stimolare l’incontro tra genitori e figli e fra generazioni;
  • promuovere i diritti fondamentali dei bambini e gli adolescenti e delle loro famiglie: essere accolti, ascoltati, accettati e riconosciuti; essere sollecitati e accompagnati alla partecipazione attiva;
  • offrire un percorso di conoscenza attraverso la scoperta, la crescita e le esperienze concrete di ascolto, nell’ottica di  valori quali l’amicizia, la solidarietà, l’accoglienza.

 

Cosa realizza 
Il progetto si presenterà alla città il 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, con una grande festa che coinvolgerà le persone in una sarabanda di storie, raccontate, esposte, scritte e drammatizzate. Le storie saranno i semi che genereranno l’insieme di memorie, che hanno fatto e faranno della città un luogo di scambio non solo di merci ma soprattutto di parole, desideri e ricordi.

Attraverso la narrazione delle storie si vuole costruire un patrimonio comune, d’identità e di legami, promuovere l’amicizia e l’incontro tra culture e, nella solidarietà tra famiglie e bambini, l’accoglienza e l’ascolto reciproco.

I luoghi del progetto: le scuole, i reparti pediatrici dell’Ospedale Maggiore di Parma, gli Istituti Penitenziari di Parma, i luoghi di incontro sul territorio come i Laboratori famiglia (Famiglia in Oltretorrente, al Portico e San Martino) e i Centri Giovani.

 

Chi partecipa al progetto

Capofila: Comune di Parma, Agenzia per la famiglia; Forum Solidarietà; Associazione culturale Rinoceronte Incatenato

Partner: Forum delle Associazioni Familiari 

Attualmente hanno aderito al progetto: Consulta Comunale delle Associazioni Familiari (Centro aiuto alla vita, Centro Anti Violenza, Famiglie Numerose Parma, Futura, Per ricominciare, Compagnia In..stabile, Liberamente, Solidarietà, Famiglia Più, Istituto Buon Pastore), Coordinamento Vob, Associazione Noi per loro, Gruppo Tam Tam, Associazione I narrastorie , Associazione Giocamico, Associazione Circolarmente, Associazione Googl, Associazione san Cristoforo, Associazione Parma Patchwork club, Comitato Provinciale Pionieri della croce Rossa, Cooperativa sociale Il Ciottolo, Cooperativa Engioi, Unità di strada del Sert – AUSL, Libreria Libri e Formiche, I.C. Toscanini, Istituti penitenziari di Parma, Liceo Psicopedagogico San Vitale, Liceo Porta.

Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato in Parma - Via Bandini 6 - 43123 Parma - Tel. 0521.228330 - Fax 0521.287154