La documentazione al servizio dell'integrazione

Il nido delle mamme

Come nasce un'esperienza speciale: un racconto per scoprire da dove arriva l'idea del Nido delle mamme. 

Questa storia inizia con una mamma, anzi, tre!

C’era una volta il consultorio di via Pintor. Nel consultorio si teneva un corso pre-parto, proprio uguale a quelli che tanti di noi genitori hanno frequentato nel magnifico e limbico periodo della gravidanza.
Nella saletta del corso pre-parto, alle ore 19 di ogni mercoledì, si trovavano dieci giovani coppie, tutte in attesa di una creatura mitica e misteriosa: il primo figlio.
Il corso era tenuto dalla inossidabile ostetrica Cristina Lottici, che con infinita cura e pazienza, tra le battute dei papà e gli scrupolosi quesiti delle mamme, cercava di far almeno intuire a alle coppie affidatele la portata della rivoluzione che avrebbe, di lì a poco, sconvolto d'amore la loro vita.
Quando il corso pre-parto finì, le rivoluzioni cominciarono.
Si sa, in battaglia bisogna rimanere unite, così le mamme si tennero in contatto: prima due, poi tre.
Crearono un gruppo Whatsapp. Si incontrarono tutte quante.

Presto il telefono iniziò a squillare di continuo: ogni piccolo dubbio sulla cura dei piccoli
durava il tempo di un bip! sullo smartphone. Non si era mai sole, neanche di notte durante le (frequenti!) poppate notturne: a portata di mano c'era sempre un'amica a sostenerti e a incoraggiarti, a dimostrarti che era tutto normale, pure i momenti di sconforto, pure gli sfoghi col marito, pure l'invadenza della suocera. Tutto normale. All'improvviso questi lati meno piacevoli della normalità, venivano vissuti con più leggerezza, perché condivisi e (sop)portati insieme.
Più i bimbi crescevano, più era bello stare insieme, vederli interagire, un po' goffi e molto curiosi, sempre in cerchio, sul grande tappetone arancione a loro disposizione. Cominciarono così le "tappetate": fuori piove, i bimbi giocano e le mamme sorseggiano tisana al finocchio, scambiandosi le ricette per lo svezzamento. (Ok, era un po' meno idilliaco di così, ma passateci la magia).
Così tra tappettate, corsi di massaggio, di acquaticità, primi passi e primi compleanni, il tempo passò, e alle mamme venne il desiderio di un luogo tutto loro, dove ritrovarsi e far giocare i bimbi stando tutte insieme.
Poi a cascata arrivarono i secondogeniti! Tutti insieme, come i primi.
Cominciarono allora a meditare sul loro legame, sull'importanza che aveva avuto la loro amicizia nell'avventura di quel primo anno, di come nessuna di loro aveva perso il latte precocemente, nessuna aveva avuto problemi di depressione post-partum, tutte avevano avuto il coraggio e la voglia di rifare subito quell'esperienza e nessuna aveva ancora scaraventato il marito giù dalle scale (ok, si scherza, eh!)...
Forse il segreto era stato proprio quel legame tra loro? Cominciarono a pensare a tutte le mamme sole, che una relazione così privilegiata con altre mamme non ce l'hanno o non ce l'avevano avuta, magari solo per la mancanza di un'occasione di incontro.
Un giorno lessero una notizia: il Comune metteva a disposizione una sala del loro quartiere (già, perchè il caso non esiste, e loro abitavano tutte più o meno vicine) per un nuovo "Punto di Comunità", così andarono alla riunione organizzativa.
Parlarono della loro storia e delle mamme sole che non avevano amiche mamme come loro, parlarono della necessità di un luogo in quartiere per incontrarsi e stare insieme, di un posto per allattare, far giocare i bimbi e sentirsi tra amiche.
Tutti le ascoltarono e capirono che avevano ragione: quel luogo sarebbe stato quella sala, bisognava solo organizzarsi e trovarsi un nome.
Come avrete capito, il nome fu trovato, il posto organizzato e, se state leggendo queste parole,
significa che Il Nido delle Mamme è già aperto, e ora che conoscete la sua storia, perché non venire a conoscerlo?
Quelle tre mamme vi aspettano insieme alle loro amiche, e si sa: quando le donne si mettono insieme, accadono cose meravigliose. 

Il nido delle mammè è su Face Book. 

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